Concerto
Manifesto
Dirette disponibili su Youtube, 3Cat, La 2 e La 2 Cat
INFORMAZIONI UTILI
APERTURA PORTE 18:00 H ORARIO DI INIZIO DEL CONCERTO 20:00 H ORARIO DI FINE STIMATO 23:30 H
NORMATIVA MINORI
I minori di 16 anni potranno accedere solo se accompagnati da un adulto e con un'autorizzazione firmata (scaricala qui).
Il concerto-manifesto per la Palestina è un appello collettivo che, attraverso la musica, la parola, l’arte e l’immagine, rivendica la cultura come spazio di resistenza e di presa di coscienza, collegando la realtà della Palestina alle grandi lotte del nostro tempo.
È un appello ad agire, a metterci il corpo e a prendere posizione; a non dimenticare né tacere; e a ribadire, ancora una volta, che in Palestina è in gioco il futuro dell’umanità.
Con le esibizioni di:
Amaia
Ana Tijoux
AURORA
Bad Gyal
CLARA PEYA
Fermin Muguruza
La Zowi
Lina Makoul
Morad
Mushka
NEL•LA I ABRIL JAMAL
Guillem Gisbert
Oques Grasses
Osprey V
PINAN 450F
Sol Band
Tinariwen
Yerai Cortes
Xavi Sarria
Salma Alhakim
Zaho de Sagazan
Zeyne
Con la collaborazione di:
Lluís Llach
Gemma Humet
Alguer Miquel
Con la partecipazione di:
Kayed HammadLa Fura dels BausPep GuardiolaEduard FernándezCor Al-BaladGuim TióLydia OurahmaneMohamed Bitari
Ovidi Cor Gran
Anna MiraFeliu VenturaGinestàLa MariaOvidi 4Salma AlhakimSandra MonfortSergi CarbonellSvetlanaXavi Sarrià
COLONNA SONORA E FX CURATI DA
John Talabot
E altro ancora...
UN APPELLO GLOBALE
DA BARCELLONA
Barcellona è stata storicamente un epicentro globale di mobilitazione per la pace, la solidarietà internazionale e la difesa dei diritti collettivi. Dall’organizzazione di quartiere e dai movimenti operai fino alle grandi mobilitazioni internazionali — dalla Bosnia e Sarajevo al “No alla guerra” in Iraq, passando per la mobilitazione Volem Acollir — la città ha coltivato una cultura di attivismo sociale profondamente radicata.
Pochi mesi fa, la Global Sumud Flotilla, con membri provenienti da 44 paesi, è salpata dalla città.
ACTxPalestine è una naturale continuazione di questo patrimonio internazionale.
LA CULTURA
COME STRUMENTO DI
RESILIENZA
L’apartheid, le occupazioni, la violenza sistematica o, nella loro forma più estrema, un genocidio, hanno come obiettivo non solo l’eliminazione delle vite, ma anche la distruzione della memoria, dell’identità e della cultura collettiva di un popolo. Di fronte a ciò, la difesa, il sostegno e la promozione della cultura diventano uno strumento essenziale di resistenza: un modo concreto per dare senso all’idea che la cultura ci salva.
È con questa convinzione che i proventi di questo concerto saranno destinati a sostenere diversi spazi culturali in tutta la Palestina.
Questa azione sarà canalizzata attraverso la Palestinian Performing Arts Network (PPAN) e vari centri culturali indipendenti, come l’AJEE/Lajee Center (campo profughi di Aida) e il Dar Qandeel (Tulkarem), garantendo che le risorse raggiungano direttamente i progetti e i collettivi e riducendo al minimo l’intermediazione.
L’intero processo sarà sottoposto a una revisione contabile esterna e indipendente per garantire la trasparenza e la tracciabilità dei contributi.
Sostieni tramite la FILA zero
Se non puoi partecipare al concerto-manifesto ma desideri comunque sostenere l’iniziativa, puoi fare una donazione tramite la fila zero.
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